UTLO, Omegna

E’ tanto che non scrivo più per Podismo Brianza, anzi a dire il vero è tanto che non scrivo. Eppure avrei potuto scrivere dell’Euforia o del mio ritiro al TOR (non mancherò di farlo), ma non ho mai avuto voglia, il che tradotto non ho mai realmente saputo cosa scrivere o trasmettere.


Lago d’Orta è giovedì pomeriggio, il cielo è plumbeo ma non piove. Sfrutto questa finestra di “meteo” per approntare i due Gazebo per l’expo, ci metto sotto accessori per il completamento e me ne vado a bere con amici qualche birra. Il risveglio mattutino mi vede lungo le rive del lago per una corsetta leggera, il giusto per capire che la forma è oramai una chimera. Dopo una bella doccia si può pensare alla giornata di promoter. Scarpe ben esposte, atleti che vanno e vengono per lo stand. Sono con l’agente e il negoziante di zona. Il tempo scorre e alla sera quando oramai minaccia acqua, copriamo lo stand con un telo anti pioggia. Si va a letto che piove, ben due gare sono già in corso, la mia partirà al mattino alle 9. 60 km e non so quanto dislivello, non che mi preoccupi la cosa, tanto lo dovrò fare tutto se vorrò essere finisher. La partenza è come al solito a razzo, e io che la sera prima, e non solo la sera, non mi sono risparmiato nel bere e mangiare opto per una partenza “bradipesca”, più vicina al mio allenamento attuale. Piove, i sentieri sono belli pesanti. Tanta, ma tanta roba i volontari sul percorso, senza il loro sorriso e aiuto non si potrebbero fare gare. Il meteo diviene sempre più pessimo e con lui lo stato dei sentieri. Stare in piedi non è poi così facile, serve dimestichezza, coraggio, un po’ di sana incoscienza e grip. Sono contento di essere in gara, ma i crampi mi serrano i muscoli, ma io ci corro sopra, tanto prima o poi ( poi , miseria poi) passeranno. I ristori sempre al top, non mi faccio mancare polenta e carne trita e neppure qualche buon sorso di birra. Si rotola o scivola sin verso al traguardo . Ogni salita la guardo con fatica accumulata. È dal tor che non faccio 100 km, ma non in una gara, ma come allenamento sommando tutti i km da settembre a ora. Il lungo lago mi sorpassano non so quanti atleti, ma non che questo sia un problema. Ecco l’arrivo e la maglia delle famiglie che si alza al cielo… finisher di una gara che per me era una sfida da poter portare a casa !

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