Trai dei laghi

Sonia e Fulvio, una vita nel trail.

I laghi di Ivrea e tutta la morena glaciale a far contorno a una gara che mai avevo avuto piacere di correre.

L’arrivo al Sabato con i miei genitori all’hotel Sirio, situato in prossimità dell’omonimo lago. Il ritiro pettorali e poi con Sonia una visita a una bellissima chiesetta sopra Chiaverano. La cena tra amici, e qui sapevo sarebbe stata la parte più dura del weekend:  agnolotti, insalatona mista (formaggio e uova), arrosto, vino bianco e rosso, Sambuca e Amaro. Ok il pieno per il giorno dopo fatto. E infatti i primi 30 km di gara era una ricerca nel trovare come gestire gli effetti collaterali della cena. Gambe stra pesanti, fiato che non viene, sonno da gestire, meno male che la temperatura è ideale. Attorno al 30° km il passaggio vicino all’arrivo, la tentazione forte di fermarmi, ma la gentilezza e l’impegno di tutti i volontari sul percorso mi impongono eticamente di onorare la gara. E così riparto senza troppi pensieri e, toh! Sarà che ho bevuto anche acqua, mi sembra di stare meglio. Salitona aggredita senza tanti problemi, tutta la cresta morenica corsa di buon passo, la salita finale che non l’ho neppure vista e finalmente l’arrivo dove ad aspettarmi ci sono mamma e papà. Non nego l’emozione, papà che non vuole tagliere il traguardo con me, io disposto a non tagliarlo se non si alza e fa i 5 passi che lo separano dall’arco gonfiabile. Alla fine si convince, stacco il pettorale per metterlo sulla sua quattro ruote, la maglia delle famiglie in mano e la mamma che scatta la foto.

Uno dei traguardi più emozionanti della mia vita, e per questo sono felice di averlo fatto nella gara di Sonia e Fulvio, persone per me speciali alle quali voglio bene sinceramente.

GRAZIE ANCHE QUESTO E’ TRAIL…

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