Un po’ di più di una semplice gara

E ti ritrovi proiettato in una regione che non è solo mare. La Sardegna sa rapirti per quel caldo abbraccio anche quando fuori piove. È calda la terra, è caldo il mare e sono calde le persone.

E una regione viva, che sa cullare i propri ospiti, che sa viziarti con dell’ottimo cibo, che ti sa comprare con quella cordialità che non ti aspetti. Il mare si mescola alle aspre colline, che si trasformano in montagne che superano il tecnicismo di monti lombardi. Ti trovi bene sia sul litorale che nell’entroterra, è una regione della enormi potenzialità non solo di turismo di massa seppur, per costi, di nicchia. L’entroterra è un dedalo di sentieri, di reperti archeologici, di vissuto storico che neppure pensavo di immaginare. E una terra che deve essere visitata non solo per le sue splendide spiagge, è una terra che sa regalare una gara come la UTSS di 90 km, tra le più dure mai corse. 14 ore spesso in precario equilibrio, attraverso guadi che il maltempo di quest’anno ha contribuito a renderli molto impegnativi. Ma poi trovi loro i volontari, l’anima del trail, quelli che ti aspettano per ora con la brace accesa, il porceddu e la birra. Magari anche un bel bicchiere di rosso, e un po di ammazzacaffè. Sono quelli che ti vogliono far conoscere le loro usanze, il loro modo di apprezzare la vita, quella che noi spesso ignoriamo chiudendoci dentro casa e comunicando all’esterno coi social. Qui mi sono fermato ai ristori a parlare a bere e a mangiare, fanculo la gara, anzi no, perché mi sono impegnato, ma non ho tolto minuti alla mia prestazione fermandomi a ogni ristoro, ho accresciuto il mio bagaglio culturale, per vero sempre troppo povero, perché oggi manca spesso la voglia di osservare e di comprendere. Perché oggi siamo sull’onda dell IO, del mettersi in evidenza a ogni costo. E invece qui tutto è più fermo, qui sanno come prenderti, sanno come vivere. Certo non sarà tutto rosa e fiori, anzi ci saranno anche più problemi che in tanti altri posti, ma quando ti chiedono di dove sei e rispondi di Orgosolo e loro ti dicono no mi pare che l’accento sia di Olbia, hai capito tutto.

Il trail è divertimento e quando ti capita di farlo in una regione come la Sardegna, non puoi che lasciarci una parte di te. Ringrazio Matteo Casula organizzatore della gara e attraverso lui tutti quelli che hanno reso possibile la UTSS. Ringrazio Fabrizio Cagnola, ex milanese, oggi fiero Sardo. E infine ringrazio Artcrafts che mi permette di lavorare e correre in questi splendidi posti. Anche questo è trail, Bel TRAIL

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