Monza Resegone 2018

  Ci arrivo un po’ sderenato a questa edizione. I compagni sono gli stessi del 2017: Ivano e Giuliana, ma stavolta mi sento un po’ in affanno. Sono settimane che ho lasciato perdere un po’ la corsa nei modi nella quale la prendevo io. Qualche dubbio sulla tenuta l’ho, ma comunque siamo in tre, e si parte sempre dall’arengario. 

La folla di persone, quella che ti permette di sentire sempre meno la fatica, sarà enorme lungo tutto il percorso. Tanti i bambini che daranno il 5 al passaggio degli atleti. Il ritmo non è indiavolato, mi metto in mezzo a “Gesù, capo branco, Marco, Colnaghi” tutti i sostantivi appioppati a Ivano e a Giuliana . Il passaggio dai paesi è di forte incitamento. L’andatura non è delle migliori, ma neppure lenta. Si fatica sempre più sino a Calolziocorte dove inizia la salita. Le parti si invertono e a tirare passa la Giuliana facendo soffrire un po’ Ivano in salita (eh eh un po’ per uno ) il passaggio da Rossino e poi via verso Erve. Il ritmo per nulla indiavolato dei km prima ci permette di affrontare la salita in maniera “rilassata”, non mancano momenti di crisi, ma tutti molto leggeri. L’arrivo a Erve e l’atteso pra di ratt. Si sale senza forzare, ma ad un ottimo ritmo, forse il migliore degli ultimi anni per regolarità, non certo per velocità. La Capanna è sempre più vicina, si chiama Mario che ci risponde in tono.

Anche quest’anno è andata, la discesa al bar Barile per birra e salamella e poi felice di aver corso con amici, riparto per Enego dove mi aspetta l’expo: ma questa è una altra storia

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