Quel ritiro sui Corni di Canzo

Scrivere quando le cose van bene è più facile, farle dopo un ritiro diventa più complicato. Ma mi sembra più onesto provarci.

La gara di casa. Tanto tempo attesa, e tutta bruciata!
Alle volte il destino è crudele e alle volte no. Su queste montagne ho costruito la mia vita sportiva. Qui ho cominciato a pedalare sulla Onno tanti anni, e sempre qui ho incominciato a fare Mountain bike fino ad arrivare al rifugio Sev. Poi intrapresa la strada del trail non potevo ricordarmi i tanti allenamenti sul sui Corni di Canzo. E sempre su quella cima la soddisfazione di portare a termine una delle mie prime sky race dieci anni fa, la Como Valmadrera.
Ma questi tre Corni questa volta son stati fatali. Questa volta m’han ributtato indietro proprio sull’ultimo strappo della loro forcelletta… pensavo ugualmente di farcela una volta raggiunta la vetta, ma non è stato così. E una volta arrivato alla fine dell’ultima salita arriva la disfatta fatale. Stop! Ritiro. Così deposte le bacchette, mi son messo sdraiato a terra a prendere il sole.
Pensavo a quando 10anni fa passai alla Como Valmadrera, cotto ma con la grinta di finirla e la finii. Allora niente mi avrebbe fermato. Ma oggi dopo tanti anni forse il fisico, conoscendo la mia testa, mi ha obbligato a farlo. Pazienza. Peccato. Amarezza. Ma è andata così.
Alla sera, passati i problemi di stomaco, mi viene voglia di correre. Cosa che non succedeva da anni dopo una gara. Si perché alla fine a quel trail mancava solo la discesa finale, in pratica l’avevo fatta quasi tutta, e di solito non ho proprio voglia di correre il giorno dopo. Ma chiedo a Enza se vuole andare a correre a Lomazzo l’indomani. Risponde con un sorriso. E l’indomani si corre e si corre bene.
E si, forse chi troppo vuole nulla stringe e alla fine penso che ai Corni sia successo proprio questo. Forse dovevo prenderla con più rispetto, forse dovevo arrivare più riposato o forse dovevo andare più tranquillo perché non ho un gran allenamento sulle distanze oltre le tre ore. O forse chissà..
E così queste montagne m’hanno insegnato ancora qualcosa, pur forse in modo efferato, ora non mi rimane che di farne tesoro per il mio futuro…

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2 risposte a Quel ritiro sui Corni di Canzo

  1. Enzina scrive:

    Mi hai fatto commuovere. Grazie Ciaci se non ci fossimo ritirati non avresti scritto con tanta vita ed emozioni! E ora a correre con un altro bel sorriso😍

  2. Ciaci scrive:

    Può essere ma può essere che avrei forse scritto un’altra emozione, quella emozione che spinge tanti podisti a mettere il pettorale ed essere finisher…
    Alla prossima… e grazie… 😘

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